Indicatore RSI come funziona e come si usa nel trading [Guida completa]

Il termine RSI sta per Relative Strength Index ed è considerato il più potente indicatore di analisi tecnica per valutare l’azione dei prezzi sul mercato.

In questa guida vedremo come funziona l’RSI, come si usa e come si implementa in una strategia efficace. Vi consigliamo sempre di iniziare in Demo, così da fare pratica con le piattaforme di trading e gli indicatori, senza rischiare il vostro denaro.

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RSI: Pro e contro:

Pro del Relative Strength Index
Contro del Relative Strength Index
✅ Utilizzo molto semplice ❌ Ha bisogno di indicatori di conferma
✅ Interpretazione immediata ❌ Produce molti falsi segnali
✅ Disponibile su qualsiasi piattaforma ❌ Non è adatto allo scalping
✅ Permette di generare segnali di ingresso e di uscita
 
   

RSI (Relative Strength Index)

RSI: Video tutorial

Iniziamo questa guida con un Video-tutorial sul Relative Strength Index e sul suo utilizzo nel trading:

RSI trading cos’è?

Come accennato l’indicatore RSI sta per Relative Strength Index e serve per misurare la velocità e il cambiamento nei movimenti dei prezzi.

E’ uno di quegli indicatori di trading che vengono anche chiamati oscillatori, perché il loro valore oscilla fra due valori, in questo caso 0 e 100.

L’avvicinarsi a questi due valori indica una condizione di ipervenduto o ipercomprato nel mercato che si sta analizzando e il suo andamento può aiutare a identificare i picchi e i punti di inversione con una certa precisione, anche se lo diciamo subito, produce numerosi falsi segnali.

Il grafico qui sotto vi può aiutare a capire meglio il significato di questo indicatore:

RSI indicatore cos'è

L’indicatore RSI è composto da 3 elementi principali:

  • La linea RSI (azzurra) è la linea che corre lungo il grafico del titolo analizzato, indicando la variazione e la velocità nei movimenti dei prezzi. Di solito, questa linea va da 30 a 70. Tuttavia, a volte, supera e tocca i limiti superiore e inferiore dell’indicatore.
  • La zona di ipercomprato (che corrisponde alla linea verde posizionata al livello 70 e oltre)  è la zona in cui l’RSI segnala che il prezzo è salito troppo in alto. I prezzi probabilmente tenderanno a diminuire.
  • La zona di ipervenduto (che corrisponde alla linea rossa posizionata al livello 30 e al di sotto) è quella in cui l’RSI segnala che il prezzo è sceso troppo in basso ed è probabile un’inversione.

RSI trading strategia

Nel trading l’RSI si utilizza all’interno di una strategia e questa dev’essere sviluppata in una piattaforma fornita  da un Broker online. Nell’elenco qui sotto abbiamo inserito una serie di Broker regolamentati che offrono l’indicatore RSI gratuitamente all’interno delle loro piattaforme di trading:

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    eToro è un Broker con una lunga storia alle spalle e  oltre 20 milioni di utenti registrati sulla sua piattaforma di trading.

    E’ proprio questa piattaforma ad aver reso eToro un modello da seguire per tutti i suoi competitors. Questo software permette di impostare l’indicatore RSI su ogni grafico, adattandolo a qualsiasi timeframe.

    Non solo, se volete capire come si usa questo indicatore e tutti i principali strumenti di analisi tecnica, il Copy Trading di eToro è il servizio che fa al caso vostro.

    Questo sistema vi permette di copiare ciò che fanno i trader più esperti e sarete voi a sceglierli sulla piattaforma, replicando ogni loro risultato (in base a quanto avete investito). Ecco qualche esempio:

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    XTB vanta una società madre quotata alla Borsa di Varsavia e una serie di autorizzazioni internazionali che dimostrano il livello di affidabilità raggiunto da questo Broker.

    La piattaforma di trading proprietaria di XTB si chiama xStation 5 e permette di visualizzare l’RSI su qualsiasi timeframe e di impostarlo in base alla vostra strategia operativa.

    Per imparare ad usare al meglio questo indicatore e a comprenderne i suggerimenti, è fondamentale studiare le basi dell’analisi tecnica. Fortunatamente XTB offre un Corso di Trading estremamente dettagliato, che potete scaricare gratuitamente anche se non siete clienti di XTB, vi basta usare il link qui sotto:

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    Capex è un Broker molto popolare, che ha conquistato i trader italiani grazia ed una regolare licenza CONSOB, che dà lustro alla qualità complessiva del Broker.

    Potete impostare l’RSI su due piattaforme offerte gratuitamente da Capex: La MetaTrader 5 e la WebTrader, una più tecnica e l’altra più versatile.

    Ma se volete davvero conoscere questo indicatore ed imparare ad impostarlo al meglio dovete capire i segnali che genera. Per fortuna Capex invia a tutti i suoi iscritti i Segnali di trading sviluppati dalla Trading Central, che vi faranno da guida.

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    RSI indicatore formula

    Il calcolo dell’RSI ovviamente non dovrete farlo voi con carta e penna, nè tanto meno con un foglio excel, ma è giusto sapere da cosa deriva quella linea che vedete oscillare sul grafico.

    Se volete sapere come si è arrivati alla formula del RSI vi consigliamo di leggere la spiegazione di Wilder, il suo inventore, che lo ha presentato nel libro:  New Concepts in Technical Trading Systems , del 1978.

    Ma come per le bande di Bollinger o il MACD, ciò che conta è sapere cosa indica!

    Detto questo ecco la formula del RSI:

    RSI = 100 – [100 / (1 + (media della variazione del prezzo al rialzo / media della variazione del prezzo al ribasso)]

    Come impostare RSI

    Veniamo adesso ai parametri di settaggio del RSI, che tradizionalmente (almeno secondo Wilder) devono essere fissati a 30 e a 70, con un periodo di 14.

    I primi 2 numeri, che sul grafico corrispondono a due linee orizzontali, indicano l’inizio delle zone di ipervenduto e ipercomprato.

    Se la vostra strategia è a breve termine, ad esempio per il trading intraday, potreste utilizzare un intervallo più ristretto: 20 – 80 ad esempio, così da ridurre i falsi segnali.

    Ma capite bene che questi parametri devono anche essere adattati al mercato che state seguendo. Un mercato molto volatile come le criptovalute ad esempio, necessita di intervalli ristretti, anche superiori al 20 – 80, mentre un indice di borsa va benissimo anche impostato sui valori standard (30 – 70).

    Tenete sempre presente che restringere i campi di ipervenduto e ipercomprato ridurrà sia i falsi segnali che quelli validi, quindi serve molta pratica per comprendere come settare l’RSI.

    Se non avete le idee chiare vi suggeriamo di partire dalle impostazioni suggerite nel Corso di Trading realizzato da XTB, che potete scaricare gratis dal link qui sotto:

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    Passiamo adesso al periodo di intervento predefinito, che Wilder consiglia di fissare a 14.

    Se aumenterete questo periodo , diminuirà la probabilità di raggiungere i livelli di ipercomprato o ipervenduto. Al contrario, la riduzione del periodo , aumenterà la sensibilità dell’RSI e porterà al raggiungimento di condizioni di ipercomprato/ipervenduto con maggiore frequenza.

    Come per le impostazioni dei livelli di ipercomprato e ipervenduto, anche il periodo va adattato al mercato che si sta analizzando.

    Indicatore RSI come funziona

    Come abbiamo detto il Relative Strength Index  è considerato un indicatore che segnala le condizioni di ipercomprato quando la linea supera il valore 70 e condizioni di ipervenduto quando la stessa scende sotto i 30.

    Questi livelli possono essere regolati per adattarsi meglio al movimento di prezzo di uno specifico titolo o mercato che un trader sta osservando. Se, ad esempio, l’RSI di un titolo raggiunge costantemente un valore superiore a 70 o inferiore a 30 senza che questo sortisca dei reali cambiamenti di trend, un trader accorto dovrebbe cambiare queste impostazioni fino ad ottenere il miglior compromesso fra numero di segnali ed efficacia degli stessi.

    Tenete sempre a mente che durante i periodi di trend molto evidenti, il prezzo di un titolo può proseguire nella sua traiettoria rialzista restando per parecchio tempo in territorio ipercomprato. In questo caso l’RSI può diventare inutile se non lo abbinerete con un altro indicatore, che magari indichi convergenza e divergenza.

    Lo stesso può avvenire anche al ribasso, quando un titolo resta in ipervenduto per parecchio tempo, senza che si verifichino inversioni di sorta.

    Strategie RSI

    La prima cosa da verificare quando si inizia ad utilizzare l’RSI è identificare il livello di ipervenduto e ipercomprato.

    La maggior parte dei trader vede questa situazione come il momento migliore per acquistare o vendere un asset. Più precisamente si entra al rialzo quando, dopo un segnale di ipervenduto la linea rientra verso il centro e si entra al ribasso quando dopo un segnale di ipercomprato la linea ritraccia verso il centro.

    RSI ipercomprato e ipervenduto

    Il grafico qui sopra mostra un esempio molto chiaro ma non sempre nella frenesia delle oscillazioni in tempo reale è così facile “vedere” questi segnali.

    Per imparare a visualizzarli vi consigliamo di seguire le indicazioni fornite dalla Trading Central e di confrontarle con quelle risultanti dai vostri indicatori di trading. Il servizio è gratuito e per accedere vi basta usare il link qui sotto:

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    La strategia appena mostrata è la più “semplice” ma prima di entrare a mercato è necessaria comunque la conferma di un altro indicatore di natura diversa rispetto al RSI, magari un Pivot Point o un incrocio di medie mobili.

    Divergenza RSI

    Oltre alla strategia classica che abbiamo visto nel paragrafo precedente esiste un altro modo di sfruttare le indicazioni fornite dal Relative Strength Index.

    Come per altri oscillatori, anche l’RSI si presta a trovare delle incongruenze fra i suoi rilevamenti e i prezzi di mercato.

    Queste incongruenze possono assumere la forma di divergenze e indicano che qualcosa nel mercato sta per cambiare.

    Una divergenza si riferisce a una situazione in cui il prezzo di un asset sta andando in una direzione e l’indicatore sta andando nell’altra. Idealmente, quando ciò accade, di solito è un avviso che sta per verificarsi una grande inversione di tendenza .

    Potete vedere un chiaro esempio di divergenza con il Relative Strength Index nel grafico  EUR/USD qui sotto:

    RSI convergenza e divergenza

    I prezzi della coppia sono in aumento mentre l’RSI è in un trend ribassista generale. Pertanto, esiste un’alta probabilità che il prezzo subisca un’inversione al ribasso.

    Per entrare a mercato ovviamente occorre almeno un altro indicatore che riesca a identificare il momento preciso in cui si verifica questa inversione, che difficilmente il Relative Strength Index  riuscirà ad indicare da solo.

    Per comprendere in che modo gli esperti riescono a comprendere quando stanno per verificarsi queste inversioni di tendenza non c’è niente di meglio che vederli all’opera, con il Copy Trading di eToro.

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    RSI

    Conclusioni

    Il Relative Strength Index è uno degli indicatori tecnici più popolari, aiuta i trader a determinare i punti di inversione di tendenza sia quando un titolo è ipervenduto , sia quando è ipercomprato. È anche spesso osservato per i segnali di divergenza che preannunciano dei cambiamenti imminenti.

    Per elaborare una strategia efficace basata sul RSI avete bisogno anche di altri indicatori e di una piattaforma di trading reattiva e professionale.

    Queste piattaforme sono fornite dai Broker che abbiamo elencato in questa guida, ma prima di investire dei soldi dovete fare pratica in Demo, senza correre rischi. Per questo motivo ecco i link ai conti Demo offerti gratis dai migliori Broker sul mercato:

    FAQ

    RSI trading cos’è?

    E’ un oscillatore che mostra le situazioni di ipercomprato e ipervenduto con una linea su un grafico.

    Come impostare RSI?

    Le impostazioni standard del Relative Strength Index sono 30,70 con periodo 14.

    Che strategia usare con l’RSI?

    Occorre prepararsi ad entrare a mercato quando, dopo una situazione di ipercomprato o ipervenduto la linea del RSI rientra verso il centro del grafico.

    Quali piattaforme offrono l’RSI?

    Questi indicatori sono presenti nelle principali piattaforme di trading, come la WebTrader di Capex.

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