ATR : indicatore di trading che mostra la volatilità. Strategie e impostazioni

L’ATR è un indicatore di analisi tecnica utilizzato per misurare la volatilità del mercato calcolando l’intervallo di valore dell’asset per il periodo di tempo che si sta analizzando.

La sigla ATR sta per Average True Range ed è stato menzionato per la prima volta nel libro “New Concepts in Technical Trading Systems” di J. Welles Wilder Jr. , che ha creato anche molti altri indicatori di successo.

In questa guida vedremo come leggere l’indicatore ATR , come impostarlo e come impiegarlo in una strategia di trading.

Se volete testare l’ATR su un grafico vi consigliamo di accedere al conto Demo eToro e fare qualche prova senza correre alcun rischio.

ATR: Pro e contro:

Pro dell’Average True Range
Contro dell’Average True Range
✅ Misura la volatilità ❌ E’ un indicatore in ritardo
✅ Segnala i cambiamenti di tendenza ❌ Non mostra la direzione
✅ Funziona su tutti i timeframe ❌ Può produrre falsi segnali

ATR

Ma per capire come fanno i trader più esperti a sfruttare questo indicatore avrete bisogno di vederli all’opera. Fortunatamente c’è un brevetto internazionale creato appositamente da eToro e del quale parleremo meglio in seguito: il Copy Trading.

ATR video tutorial

Iniziamo questa guida con un video-tutorial sull’ATR e sul suo utilizzo in analisi tecnica:

ATR indicatore

ATR è un indicatore di trading molto popolare, utilizzato da molti trader professionisti. Oltre all’Average True Range, J. Welles Wilder Jr.  ha inventato anche l’indicatore RSI , l’indicatore ADX, il Parabolic SAR e molti altri.

Ma se volete misurare la volatilità del mercato l’indicatore ATR è perfetto per lo scopo e si adatta a qualsiasi asset.

Tecnicamente l’Average True Range (ATR) è la media degli intervalli di prezzo nel periodo specificato. L’ATR misura la volatilità, tenendo conto di eventuali “lag” nel movimento dei prezzi. In genere, il calcolo dell’ATR si basa su 14 periodi, che possono essere intraday, giornalieri, settimanali o mensili.

Come la maggior parte degli indicatori di trading sviluppati da Wilder, anche l’ATR è nato con l’analisi delle Materie prime per poi essere utilizzato in tutti gli altri asset.

Welles Wilder era in anticipo sui tempi, molto prima dell’era dei computer, e tutti i suoi indicatori hanno superato la prova del tempo e sono ancora ampiamente utilizzati. Ad oggi, l’RSI è probabilmente l’indicatore di trading più popolare del pianeta.

L’ATR cerca di catturare la volatilità mancante nel mercato ma tenete presente che non evidenzia lo slancio (il momentum) ma solo la volatilità.

Nel libro intitolato “New Concepts in Technical Trading Systems”, pubblicato nel 1978, J. Welles Wilder Jr. presenta l’indicatore ATR, che potete vedere in un esempio qui sotto:

ATR indicatore

ATR nel trading

L’ATR non è così facile da interpretare anche se è palese quando evidenzia un’alta volatilità, ma non è altrettanto intuitivo da integrare in una strategia operativa.

A differenza di trend line, medie mobili o Zig Zag, l’Average True Range dev’essere letto insieme ad altri indicatori, altrimenti non vi fornirà alcun segnale di ingresso o di uscita dal mercato.

Le principali piattaforme di trading mettono a disposizione l’ATR e qui sotto abbiamo elencato alcuni dei Broker che lo propongono:

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    Potete scegliere una qualsiasi di queste piattaforme e testare l’ATR nella Demo del vostro account. Ma se volete risparmiare tempo iniziate con i leader di mercato eToro, XTB e Capex.

    ATR eToro

    eToro è un Broker di rilevanza mondiale, che può vantare un impressionante numero di utenti registrati, che supera i 25 milioni e già solo questo dato è una conferma della qualità complessiva di questo intermediario finanziario.

    La sua piattaforma di trading permette di impostare l’indicatore ATR (come molti altri indicatori di analisi tecnica), su qualsiasi timeframe e sul grafico di tutti gli strumenti finanziari disponibili.

    Per imparare ad utilizzare questo indicatore è una buona idea copiare ciò che fanno i trader più esperti. Il Copy Trading vi propone proprio questo e vi permette anche di copiare tutte le loro operazioni a mercato. Basta un click e otterrete gli stessi risultati (in base all’investimento fatto) dei trader che avete deciso di copiare.

    Ecco qualche esempio :

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    I risultati passati non sono garanzia di rendimenti futuri.

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    XTB può vantare una società madre quotata in borsa e una serie di licenze che culminano nell’autorizzazione CySEC, una delle più prestigiose in ambito internazionale.

    La sua piattaforma di trading proprietaria si chiama xStation 5 ed è perfetta per utilizzare l’indicatore Average True Range su qualsiasi grafico di analisi tecnica, fra azioni, ETF, indici, materie prime, Forex oppure criptovalute.

    Imparare ad impostare questo indicatore necessita di un Corso di Trading e quello di XTB è il migliore nel settore. Propone una serie di webinar, lezioni, video e pdf che vi faranno assimilare tutte le nozioni che vi servono.

    Potete accedere gratis al Corso di Trading anche se non siete clienti di XTB, vi basta usare il link qui sotto:

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    ATR Capex

    Capex grazie alla sua licenza CONSOB è diventato uno dei Broker preferiti dai trader italiani e non solo, la sua fama lo ha portato alla popolarità in tutta Europa.

    Le piattaforme di trading messe a disposizione da Capex sono la MetaTrader 5 e la WebTrader, che permettono di impostare l’Average True Range sui grafici di azioni, indici, materie prime, forex, etf e criptovalute.

    Per capire come si usa questo e molti altri indicatori potete approfittare della Trading Academy a cui Capex permette di accedere gratuitamente. Si tratta di un vero e proprio compendio di corsi, lezioni, video, webinar e spiegazione fatte da esperti di settore.

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    ATR indicatore: Come funziona?

    L’Average True Range indica un aumento della volatilità del mercato che sul grafico dei prezzi solitamente è visibile con le candele che aumentano di ampiezza.

    L’ATR non è direzionale, quindi un Average True Range in espansione può indicare una pressione di vendita o di acquisto allo stesso modo. I valori elevati di solito derivano da un forte avanzamento o calo ed è improbabile che si mantengano per periodi prolungati.

    Un valore basso dell’Average True Range indica una serie di periodi con intervalli ridotti. Questi bassi valori dell’indicatore si manifestano al prolungarsi di un mercato laterale, a bassa volatilità.

    Quando l’ATR resta basso a lungo solitamente c’è un consolidamento di un’area di supporto o di resistenza prima di una ripartenza al rialzo o al ribasso.

    Spesso l’Average True Range viene usato per inserire gli Stop Loss e i Take Profit in una strategia di trading che include anche altri indicatori di conferma.

    ATR formula

    Ecco la formula dell’Average True Range:

    ATR = (ATR precedente * (n – 1) + TR) / n

    Dove:

    • ATR = Average True Range
    • n = numero di periodi o barre
    • TR = True Range

    ATR impostazioni e settaggi

    Il settaggio standard dell’Average True Range è di 14 periodi ma per misurare la volatilità recente, si utilizza una media più breve, ad esempio da 2 a 10 periodi. Per la volatilità a lungo termine invece si può arrivare ad impostare l’ATR da 20 a 50 periodi.

    Tenete conto che l’impostazione di questo indicatore dipende dalla reattività che vi serve ma una elevata risposta alla volatilità purtroppo ha come effetto collaterale numerosi falsi segnali, quindi è necessario trovare il giusto compromesso.

    ATR strategia

    L’Average True Range può essere implementato in numerose strategie e qui sotto vediamo le 4 modalità di utilizzo più frequenti:

    1. Average True Range come filtro di volatilità: L’ATR è spesso usato come filtro di volatilità. Ad esempio, si possono scansionare le azioni per filtrare quelle a bassa e alta volatilità. Alcuni titoli hanno prestazioni migliori di altri e potreste volere alcuni titoli all’interno di un portafoglio in base alla loro volatilità, che risulta essere un ottimo parametro di valutazione.
    2. Average True Range come stop loss: L’ ATR viene spesso utilizzato per impostare i livelli di stop loss . Ad esempio, si può mettere uno stop loss a 1,5 volte l’Average True Range inferiore rispetto al prezzo di entrata (se andate long). Ipotizzando un ingresso a 100 e l’ATR a 20 giorni che indica 5,5, il punto dove impostare lo stop loss è 91,75 (100 meno 5,5 per 1,5). In altre parole, se il prezzo scende a 91,75 meglio vendere tutto e ridurre le perdite.
    3. Average True Range come dimensionamento della posizione: Un altro modo per utilizzare l’ATR è regolare il dimensionamento della posizione. Se state negoziando un portafoglio di dieci titoli, ognuno di essi potrebbe avere una volatilità diversa. Non ha senso negoziare le stesse dimensioni per azioni che potrebbero essere completamente diverse in termini di volatilità. Ad esempio, supponiamo di avere un portafoglio di dieci titoli che vengono scambiati a rotazione. Per correggere la volatilità si può prendere 10.000 (o qualsiasi numero abbiate impostato come predefinito) e dividerlo per l’ATR negli ultimi 100 giorni. In questo modo assegnerete più capitale ai titoli meno volatili rispetto a quelli più volatili.
    4. Average True Range può essere utilizzato per costruire strategie di trading: Questo indicatore viene spesso utilizzato come base per realizzare una strategia di breakout o di inversione.  La maggior parte di queste strategie sono spesso in sovrapposizione con l’ RSI (ad esempio) che può confermare o meno le indicazioni dell’ATR.

    ATR limiti

    L’indicatore Average True Range presenta due grosse limitazioni che è doveroso conoscere prima di utilizzarlo nel trading:

    1. L’Average True Range mostra solo la forza o la debolezza della tendenza senza indicare se il trend è pronto ad invertire o a proseguire nella medesima direzione.
    2. L’Average True Range è in grado di mostrare solo la volatilità del mercato , non la direzione. L’ATR fornisce segnali contrastanti, soprattutto se i mercati si muovono lateralmente.

    L’Average True Range può essere utilizzato come strumento di trading in molti modi. È un indicatore versatile che può essere sfruttato per ridimensionare le posizioni, trovare livelli di stop-loss, filtrare la volatilità e costruire strategie di trading. È un indicatore così utile che può essere utilizzato da solo come base per sviluppare una strategia di trading estremamente efficace.

    ATR

    Conclusioni

    Se cercate un indicatore che tenga sotto controllo la volatilità di un asset, l’Average True Range è proprio ciò che vi serve. Si tratta di uno strumento molto efficace e anche se non è di immediata percezione, può offrire una panoramica oggettiva della volatilità dei prezzi dell’asset che state controllando.

    L’ATR non è replicato da altri indicatori ed è molto utile quando l’efficacia di una strategia è condizionata dalla volatilità.

    Anche se l’Average True Range non vi fornirà dei segnali di ingresso, una volta aperta una posizione vi permetterà di studiare dove posizionare lo Stop Loss e il Take Profit, seguendo una buona tecnica di Money Management.

    Come avrete capito, l’ATR non è in grado di rivelare la direzione di un trend e neanche lo slancio (momentum) ma se volete vederlo all’opera in un grafico di analisi tecnica dovreste fare dei test in Demo, senza rischiare denaro mentre assimilate le indicazioni fornite da questo strumento. Ecco i link ai conti Demo dei migliori Broker online:

    FAQ

    Cos’è l’ATR?

    Si tratta di un indicatore in grado di evidenziare i cambiamenti di volatilità ma non vi fornirà indicazioni sulla direzione del trend, che può fare un breakout o un’inversione.

    Qual è il settaggio dell’ATR?

    Il settaggio standard dell’ATR è a 14 periodi, ma bisogna impostarlo in base alla strategia utilizzata. Se state negoziando a breve termine potete settare l’indicatore fra i 2 e i 10 periodi. Se invece puntate al lungo termine potete impostare l’ATR fra i 20 e i 50 periodi.

    Cosa misura l’indicatore ATR?

    L’Average True Range mostra la volatilità ma non indica la né il momentum né la direzione del trend in atto.

    Quali piattaforme permettono di impostare l’ATR?

    Questo indicatore è presente nelle principali piattaforme di trading, come la xStation 5 di XTB.

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